Come si classificano i diamanti? Le 4 C che ne determinano la qualità

Ogni diamante è unico e diverso da tutti gli altri, ma esistono 4 fattori per classificarne la qualità e, di conseguenza, il valore:

  • CARAT - LA CARATURA

La caratura è l'unità di misura che determina il peso di un diamante (1 carato = 0,20 grammi). La parola deriva dal greco "qirat", ovvero l'unità di misura che si utilizzava per i semi di carrubbo, ampiamente impiegato in antichità per le pesate di precisione, quali erano appunto quelle riguardanti le pietre preziose come il diamante.

Il prezzo del diamante, espresso appunto in carati, non aumenta in maniera aritmetica rispetto al suo peso, poiché per la sua valutazione vengono impiegate tutte le 4C: un diamante da 2 ct, infatti non varrà il doppio rispetto ad un diamante di 1 ct. di eguale qualità, ma molto di più.

  • COLOR - IL COLORE (O MEGLIO, LA SUA ASSENZA)

Il colore dei diamanti viene misurato (secondo il sistema della GIA, Gemological Institute of America) con una scala dalla lettera D alla Z, dove la D indica la più totale assenza di colore. Più si scende nella scala più sarà presente il colore giallo, che abbassa notevolmente il valore della pietra.
Esistono però in natura alcuni rari diamanti che presentano delle lievi colorazioni (rosa, blu, verde e arancio). Sono noti come Fancy Diamonds e sono considerati di altissima qualità (purché il colore sia naturale e non indotto da trattamenti esterni) e per questo sono esclusi dalle normali categorie di colore ed inseriti in un'apposita classificazione.

  • CLARITY - LA PUREZZA

La purezza del diamante si riferisce all'assenza di inclusioni o segni (valutati con una lente a 10 ingrandimenti). Il diamante naturale è il prodotto delle elevate temperatura e pressione a cui è esposto il carbonio nelle profondità della terra; durante questo lentissimo processo possono essere prodotte delle "inclusioni" interne o "macchie" esterne di diversa natura ed entità.

La scala internazionale della valutazione della purezza va da IF (Internally Flawless, ovvero senza imperfezioni) a I3 (evidenti inclusioni che possono influenzare trasparenza e brillantezza).
Queste imperfezioni sono spesso troppo piccole per essere notate da un occhio non esperto, per questo è sempre opportuno rivolgersi ad un Gemmologo certificato per una valutazione accurata del diamante.

  • CUT - IL TAGLIO

L'ultimo fattore di valutazione del diamante è il taglio: deve essere eseguito alla perfezione e ben proporzionato. È la caratteristica fondamentale per sprigionare tutta la luce e la brillantezza della pietra: più è preciso il taglio, più la luce si rifletterà all'interno del diamante, esaltandone la bellezza.

La scala impiegata per la valutazione del taglio va da EX (eccellente) a P (scarso), che tiene in considerazione i fattori di proporzioni, simmetria e finitura (o lucidatura), che a loro volta determinano brillantezza, fuoco, scintillio della pietra preziosa.

Esistono diversi tagli del diamante ed ognuno ha le sue caratteristiche: tondo, a cuore, ovale, marquise (o navette), a goccia, smeraldo, princess, radiante...

Eurobijoux è una gioielleria specializzata nel commercio dei diamanti, garantiti dai più prestigiosi istituti gemmologici internazionali. I nostri diamanti sono certificati Masterstones o Cisgem, garantendo un giudizio imparziale sulle pietre acquistate presso uno dei nostri negozi.

Ora che conosci le famose 4 C del diamante non ti resta che scegliere la tua pietra "eterna", d'altra parte un diamante è per sempre, no?

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